Strategie efficaci nella gestione del paziente con Osteoporosi
CORSO TEORICO-PRATICO Brescia, 6-8 marzo 2014
Nella storia della medicina, non raramente accade che attorno ad una malattia – anche se conosciuta da moltissimo tempo – si accendano quasi improvvisamente le attenzioni di numerosi ricercatori e gli studi su di essa divengano sempre più consistenti e ad ampio raggio.
Ciò dipende dal fatto che una malattia non è soltanto un evento patologico che induce in un soggetto una serie di disagi e sofferenze ma è, nel contempo, una vicenda che coinvolge le persone che hanno a cuore la persona malata nonché la società nel suo complesso, a causa dei riverberi sul lavoro, sui costi sociali per prevenirla, per accertarla, per curarla e per effettuare un necessario intervento riabilitativo.
Nel caso particolare dell’Osteoporosi, si può sicuramente affermare che la conoscenza della malattia ed i danni specifici della microarchitettura delle struttura ossea sono ben noti da molti decenni. Negli ultimi anni, però, si è avuta la possibilità di conoscere – con sempre più documentata esattezza – il ruolo dei fattori predisponenti, l’importanza dei comportamenti alimentari e dello stile di vita; le possibilità diagnostiche strumentali e di laboratorio si sono di gran lunga affinate, sono stati prodotti nuovi farmaci specifici e nuove condotte fisiatriche atte a rallentare l’evoluzione della patologia e a limitarne le temibili conseguenze.
Tutto questo, fa assumere all’Osteoporosi un ruolo di enorme rilevanza, specie se si tien conto che l’Italia è la nazione europea con la massima percentuale di ultrasessantacinquenni (18,3 %, contro il 16,6 % della Germania ed il 15,7% della Gran Bretagna), che al terzo posto tra le malattie croniche (18.8%) si annovera l’Osteoporosi e che la percentuale di fratture di matrice osteoporotica nel sesso femminile passerà – secondo i più attendibili studi, riportati dall’ISS – dalle 300.000 dell’anno 2000 alle quasi 800.000 nell’anno 2050.
A fronte di queste succinte considerazioni (e sulla scorta delle esperienze maturate nel nostro Centro Multidisciplinare Osteoporosi), ci è allora sembrato utile destinare ad un argomento di tale importanza un Corso di Aggiornamento teorico- pratico in cui – dopo aver fatto un ampia ricognizione sugli aspetti relativi alla prevenzione, alle possibilità diagnostiche, alle risorse terapeutiche e riabilitative – si ponesse l’accento sull’esigenza di fare sistema fra gli operatori del settore nell’affrontare in maniera sempre più integrata l’approccio alle problematiche che comporta la malattia osteoporotica,
nella certezza che è proprio in una razionalizzazione dei percorsi e nel rispetto di appropriate linee-guida che si possono abbinare all’efficacia i necessari requisiti di efficienza e di sostenibilità.
Il Corso, infine, è arricchito dalla discussione interattiva di casi clinici.